Chi siamo

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L’ACCORDO DI RETE

ACCORDO DI RETE NAZIONALE TRA ISTITUTI SCOLASTICI “INNOVAZIONE SPERIMENTAZIONE E RICERCA
PER UN’EDUCAZIONE ALL’APERTO”

Visto l’art. 15 della Legge n. 241/1990 che dispone : …“le pubbliche amministrazioni possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”;

• Visto l’art. 21 della Legge n. 59/1997 relativo all’attribuzione di autonomia funzionale e perso- nalità giuridica alle istituzioni Scolastiche;

• Visto che l’art. 7, comma 2, del D.P.R. 275/ 99 consente espressamente l’adozione di accordi di rete tra diverse Istituzioni Scolastiche per la realizzazione di attività di comune interesse, ai sensi dell’art. 15 della legge 241/90;

• Visti i commi 70, 71, 72 e 74 dell’art.1 della Legge 107 del 2015;

• Considerato che le Istituzioni scolastiche indicate in calce al presente accordo intendono colla- borare per l’attuazione di iniziative comuni di progettazione didattica sull’educazione all’aperto;

• Considerato che dal quadro normativo su richiamato emerge la necessità e possibilità per le scuole di stipulare accordi di rete di comune interesse, nella fattispecie di “formazione/aggior- namento, di ricerca, sperimentazione e sviluppo del personale”;

• Visto che, in particolare, l’accordo di rete è finalizzato alla ricerca didattica e alla produzione di percorsi didattici interdisciplinari e coinvolge almeno una parte del personale docente e non do- cente di ciascuna delle scuole collegate in rete sul tema “Educazione all’aperto”;

• Atteso che l’attività di ricerca didattica, progettazione e sperimentazione dei percorsi dovrà svolgersi secondo il progetto elaborato e condiviso dalle scuole collegate in rete tenendo conto del protocollo operativo e in relazione alle esigenze rilevate nelle diverse realtà;

• Preso atto che l’adesione al presente accordo è stata deliberata dai competenti organi collegiali delle scuole aderenti;

• Atteso che l’Istituto Comprensivo 12 di Bologna è stato individuato quale scuola capofila per la gestione della rete;

si conviene

Art. 1 – Premesse
Gli allegati costituiscono parte integrante e sostanziale dell’accordo.

Art. 2 – Definizione
Per “istituzioni scolastiche aderenti”si intendono le istituzioni scolastiche che sottoscrivono il presente accordo attraverso il loro rappresentante legale.

Art. 3 – Denominazione

E’ istituito il collegamento in rete fra le istituzioni scolastiche che aderiscono al presente accordo, che prende il nome di “INNOVAZIONE SPERIMENTAZIONE E RICERCA PER UN’EDUCAZIONE ALL’APERTO”

Art. 4 – Finalità

Il presente accordo ha lo scopo di soddisfare il comune interesse alla progettazione di percorsi didattici innovativi ispirati all’educazione all’aperto, alla risignificazione degli spazi esterni come ambienti di apprendimento e aule didattiche diffuse. Si prefigge altresì di formare il proprio personale per lo sviluppo delle competenze professionali necessarie per attivare in modo consapevole una didattica all’aperto, al fine di implementare il miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

ART. 5 – Oggetto

Il presente accordo ha per oggetto la collaborazione fra le Istituzioni scolastiche, che vi aderisco- no col proprio personale docente, per la realizzazione di percorsi relativi alla progettazione inter- disciplinare, percorsi volti a valorizzare le competenze trasversali, favorendo il benessere sia di alunne e alunni sia dell’intera comunità educante.

Art. 6 – Durata
Il presente accordo ha validità dalla data di sottoscrizione per tre anni.

ART. 7 – Scuola capofila
L’Istituto Comprensivo 12 di Bologna assume il ruolo di capofila della Rete.


ART. 8 – Progettazione e gestione delle attività

La Scuola capofila si impegna a organizzare la Rete, coordinando le azioni generali e organiz- zando periodici incontri di monitoraggio e verifica delle attività che si svolgeranno nei diversi ter- ritori nazionali in cui la Rete è attiva, raccordandosi con lo staff tecnico previsto nel protocollo operativo e stipulando specifica convenzione con l’Università di Bologna per il coordinamento scientifico del progetto.

Le Istituzioni partecipanti alla Rete si impegnano ad attivare convenzioni territoriali ed accordi con enti locali, altri enti, istituzioni e soggetti di rilevanza tematica, individuando anche le risorse economiche e materiali necessarie per lo sviluppo del progetto, oltre a promuovere ricerche di finanziamento in qualità di Rete.

Nel corso del triennio 2020/22 sarà avviato inoltre un percorso per strutturare la Rete attraverso la creazione di Scuole di riferimento a carattere territoriale (nodi territoriali), che possano im- plementare, favorire e supportare altri Istituti nelle diverse azioni attinenti l’accordo stesso.

ART. 9 – Risorse finanziarie

Le Scuole aderenti alla Rete incentivano l’attività dei docenti coinvolti nelle attività di ricerca di- dattica, progettazione e sperimentazione con le risorse eventualmente disponibili. A copertura parziale delle spese generali, per la gestione del sito, per favorire gli scambi e l’organizzazione degli eventi annuali condivisi, le scuole aderenti versano alla scuola capofila entro ciascun anno solare una quota annuale di euro 150 o la quota triennale in unico versamento, definita in euro 350.

La Rete si impegna a ricercare bandi ed opportunità finanziarie per l’implementazione delle azioni sia della Rete stessa, sia dei singoli Istituti sui territori regionali.

ART. 10 – Norme finali

L’accordo viene inviato alle Scuole aderenti per il deposito e la relativa pubblicazione all’albo dell’Istituto, dove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia. Per quanto non es- pressamente previsto, si rimanda all’ordinamento generale in materia di istruzione e alle norme che regolano il rapporto di lavoro nel comparto scuola. Le istituzioni scolastiche aderenti alla Rete dovranno altresì garantire che i dati personali forniti o acquisiti saranno oggetto di tratta- mento (nel rispetto della normativa vigente) esclusivamente per le finalità connesse agli adempi- menti richiesti per l’esecuzione degli obblighi di cui al presente accordo.

Art. 11 – Allegati
Fanno parte integrante del presente accordo:

1) Le delibere degli Organi collegiali previste dall’art. 7 del DPR 8 Marzo 1999 N. 275, conserva- te presso le singole Istituzioni scolastiche

2) Il Protocollo operativo per adesione alla Rete delle scuole pubbliche che praticano l’educazione all’aperto

Bologna, 6 luglio 2020

Scuole aderenti

I.C. 12 Bologna (capofila)

I.C. 11 Bologna

I.C. 13 Bologna (http://www.ic13bo.gov.it/wp-content/uploads/2016/12/BROCHURE-PAVESE-2017-18.pdf)

I.C. 5 Bologna

I.C.7 Bologna

I.C. 20 Bologna ( https://www.facebook.com/groups/1030611553695951/)

I.C. 22 Bologna (http://www.istitutocomprensivo20bologna.gov.it/aaa/pages/index.php?id=3518)

I.C. Lucca 2

I.C. Lucca 3

I.C. Massarosa

I.C. Giovanni XXIII Acireale

I.C. Italo Calvino, Catania

I.C. Grazie Deledda, Catania

I.C. 4 Ovest Sassuolo

IC Soliera

I.C. S. D’Acquisto Gaggio Montano ( https://vimeo.com/primariatizianoterzani )

I.C. Budrio

I.C. Ozzano

I.C. Renazzo di Cento

I.C. Milano Pareto

I.C. Anzio IV (Roma)

I.C. Pinerolo

I.c. Rovereto Sud

I.c. Milano di via Giacosa   (https://icgiacosa.edu.it/)

I.c. Aosta L.Einaudi

Dato il numero crescente di adesioni ( in particolare in Emilia Romagna, Sicilia e Piemonte) e la fase di rinnovo del protocollo per il nuovo accordo di rete 2019/2022 , la dirigente capofila della rete nazionale (vedi voce Progetto nel sito) ha proceduto ad una revisione approfondita e una riorganizzazione condivisa per meglio corrispondere e sostenere diffusamente ed in modo decentrato allo sviluppo di nuove aree locali di attivazione. Questo lavoro complesso di coordinamento necessità come comprenderete di tempo, le migliori competenze e qualità disponibili nel nostro Paese, e di converso un tempo anche per la costruzione di alleanze locali articolate (vedi come iniziare) in modo che le scuole possano negli anni consolidare le innovazioni didattiche introdotte o reintrodotte, mettendole gradualmente a sistema.

Lo staff nazionale è il primo livello di articolazione della rete nazionale.

Precisiamo come l’elenco di adesioni presente sia da considerarsi non completo di tutte le istituzioni scolastiche che hanno già espletato l’iscrizione. Ci scusiamo per questo motivo con i dirigenti scolastici le insegnanti  e le scuole che hanno già espletato l’iscrizione e non risultino ad ora presenti nel sito. L’elenco presente è aggiornato a gennaio 2019, e viene aggiornato annualmente.

Otto sono le regioni in cui i referenti del costituendo staff tecnico nazionale stanno verificando adesioni e l’avvio della sperimentazione: Emilia-Romagna; Friuli; Lazio; Lombardia; Marche; Sicilia; Toscana; Trentino Alto Adige; Valle d’Aosta.

 Il sito e la condivisione

Il sito scuole all’aperto ha ricevuto nel 2017 il premio comunicazione dal sito “bambini e natura.it”.  Scuole all’aperto è nel 2018 un sito con una funzione di servizio per l’informazione e la divulgazione delle principali pratiche educativo-didattiche che crescono nel nostro paese nelle scuole pubbliche all’aperto. Come la rete nazionale, anche la redazione,attraverso un metodo cooperativo, fa collaborare insegnanti, pedagogisti, ricercatori universitari, facilitatori, famiglie, enti locali per  proporre, in modo attento e sintetico, documentazioni video, immagini, sitografie, brevi notizie, delle scuole che seguono questa promettente prospettiva. Nel 2020 stanno curando la redazione del sito Laila Evangelisti  (ic12 Bologna), Cinzia Petrucciani e Carmelo Adagio (Ic Gaggio Montano) Monica Gori Corrado Bosello (Comune Bologna e di San Lazzaro di Savena) e Simona Serina (Comune di Lucca), Alessandro Bortolotti e  Michela Schenetti (Unibo), Manuela Fabbrici e Valentina Bergonzoni (Fondazione Villa Ghigi), Paola Tomasi (facilitatrice Rovereto), Marco Iori (Comune di Rubiera) e Sonia Di Benedetto (Comune di Bologna) per la parte digitale e video e le insegnanti Alessandra Maldina , Anna Violatto, Lodovica Stefani, Chiara Bertocchi , Spataro, Girolamo, Cristina Rossi

Si sta valutando l’ideazione di piattaforme digitali, che consenta ulteriormente la condivisione e cooperazione tra dirigenti scolastici, docenti e facilitatori attivi nelle scuole della rete nazionale, basata sullo scambio orizzontale, la cooperazione educativa,  la documentazione, la ricerca didattica ( in particolare sui temi della valutazione degli apprendimenti fuori e del curricolo), la presa di decisioni comuni (ad esempio il logo).

Grazie al Centro di Documentazione RIESCO del Comune di Bologna è da marzo 2018 disponibile, nel canale tematico you tube Riesco, la registrazione video integrale di tutti gli interventi del convegno nazionale intitolato “Anche fuori si impara” realizzato a Bologna nell’autunno 2017, quinta edizione del ciclo la scuola si cura all’aperto. https://www.youtube.com/user/CentroRiESco. E’ disponibile on line in questo sito la documentazione del convegno, a cura di Monica Gori e Corrado Bosello.

E’ on line su questo sito da aprile 2019 anche il primo istant book realizzato durante il convegno nazionale di Lucca all’indirizzo   https://scuoleallaperto.files.wordpress.com/2019/04/instant-book-1.pdf

Videointerviste sono consultabili in you tube nel sito delle scuole all’aperto. La redazione è disponibile a collaborare per segnalare a riviste di settore e testate giornalistiche le principali esperienze di insegnanti di scuole primarie all’aperto di questi anni.

Segnalateci vostre documentazioni e video, in modo da poterli condividere nel sito.

Illustrazioni

Alain Cancilleri (www.alaincancilleri.jimdo.com   –   a.cancilleri@gmail.com) è un disegnatore che amiamo molto.

Il suo ultimo silent Book, “Il tagliaboschi”, edizioni Il leone verde, è una grande metafora per noi insegnanti sul cambiamento adulto, sulla possibilità di recuperare scelte professionali e dimensioni che non appartengono al sogno, alla idealità, ma alla esperienza di tutte le bambine e di tutti noi adulti.

Scuole all’aperto ora è anche narrabile grazie al bellissimo disegno di Alain nella nostra Home. Da novembre 2017 sono acquistabili on line, poster del disegno con la scritta “anche a scuola si impara”. E’ una campagna in collaborazione con la rivista e casa editrice  aam Terra Nuova, per sostenere anche la possibilità di scambi tra insegnanti di scuole che desiderano insegnare fuori.

logoscuoleallaperto
logoscuoleallapertoblog

Come attivarsi

Cari insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie interessati ad attivarvi nella vostra Scuola primaria statale

Con molto piacere abbiamo toccato con mano, incontrato e ricevuto notizia via mail di tanti insegnanti e dirigenti scolastici motivati, curiosi, competenti e di tanti altri soggetti che desiderano iniziare ad attivarsi insieme.

Documentiamo con cura, attraverso siti tematici, seminari di scambio e piattaforme di formazione a distanza, la sperimentazione, in modo che tutti i gruppi di attivatori possano progressivamente essere il più possibile informati e coinvolti.

La sperimentazione nazionale sta partendo semplicemente perchè ovunque esistono già da tempo buoni esempi di insegnanti ed anche di scuole primarie statali che praticano la scuola all’aperto. La rete esiste perchè fa conto su queste presenze preziose e decisive dentro le scuole primarie. Ovunque, se li si cerca con attenzione e pazienza negli istituti comprensivi, si incontrano alcuni esempi concreti e fattivi di insegnanti, di dirigenti scolastici, che lavorano da tempo in questa prospettiva all’aperto, una prospettiva oggi ancora abbastanza presente nella scuola primaria pubblica italiana.

Chi sono i gruppi di attivatori

Come gruppo di coordinamento delle scuole all’aperto nel corso del 2016 stiamo rilevando modi differenti ed efficaci per iniziare ad attivare la propria scuola primaria per l’adesione alla rete nazionale. Chi sono oggi nella realtà i gruppi di attivatori locali di una scuola primaria statale all’aperto? I gruppi di attivatori locali che promuovono la proposta di scuola all’aperto sono a volte il consiglio di istituto, a volte un gruppo di docenti di scuola, a volte nascono da uno stimolo del Comune di appartenenza della scuola o da esperti universitari o di enti di promozione della relazione educativa tra bambini e natura. Si tratta nella pratica che riscontriamo sinora di alleanze larghe ed a più livelli, non di singoli individui.

Le alleanze

Per l’attivazione ci vuole tempo e un articolato lavoro preparatorio, attraverso la ricerca di tante alleanze con l’ente locale (assessorati istruzione ed ambiente) e con soggetti presenti nel territorio. Insieme al dirigente scolastico ed agli alleati locali individuati, è necessario darsi un tempo di ricerca in tutte le direzioni possibili delle risorse economiche necessarie (benché contenute rispetto ad altri progetti scolastici di questa portata) per realizzare sia la formazione che la facilitazione.
I gruppi di attivatori locali, e non i singoli dunque, sono i protagonisti fondamentali e determinanti perchè si costruisca nel contesto scolastico specifico  il risultato atteso. L’adesione si costruisce dentro il contesto scolastico e locale. La rete al contrario non è in possesso di contatti o informazioni locali da poter condividere su questo piano.
Le municipalità risaltano, in tutti i contesti sinora attivati e partenti, un attore strategico per interloquire con la scuola, promuovere l’adesione, e motivare alcuni contesti ed attori  a fronteggiare progressivamente i timori e le resistenze che questa adesione comporta, nonchè ricercare e reperire insieme le risorse economiche necessarie.

Quale proposta

Come leggete nel protocollo sul sito, la proposta mira ad iniziare in specifico con il primo biennio della primaria statale e non partendo dalla scuola dell’infanzia, in quanto tra gli altri motivi, a nostro parere la scuola dell’infanzia ha anche altre possibilità per lavorare all’aperto.
E’ importante ricordare, come evidenziato nel protocollo operativo, che non tutte le scuole primarie presentano condizioni all’aperto accettabili ed adeguate per poter realizzare questa prospettiva. Occorrono tre anni perchè si possa completare la formazione dei docenti e la facilitazione in tutta una singola scuola primaria.

La sperimentazione in corso ha visto sempre partente una singola scuola primaria di un istituto comprensivo, in quanto l’efficacia è molto alta quando si lavora insieme come team per tre anni di una singola scuola primaria statale per volta.

La rete

Una volta arrivati alla decisione formale di aderire da parte del collegio docenti e del dirigente scolastico, insieme agli enti locali che sostengono la proposta, il gruppo di coordinamento della  rete nazionale scuole all’aperto si è assunto il compito di proporre e validare nei confronti delle scuole aderenti le candidature di formatori e facilitatori di alto profilo più idonei e vicini al contesto della scuola candidata, perchè la sperimentazione didattica risulti la migliore e più qualificata possibile.

In particolare precisiamo come la rete non sia in possesso di risorse informative locali utili per l’attivazione nei contesti scolastici, o di risorse economiche per sostenere la formazione e la facilitazione. La rete nazionale, che non ha dunque il compito dell’attivazione o del supporto finanziario in un contesto scolastico specifico, può altresì fornire un orientamento tecnico di tipo generale – come si trova nel sito – per i gruppi di attivatori locali di una scuola primaria statale all’aperto.

Conoscere, conoscersi

La mail spesso risulta uno strumento limitato ed inadeguato. Per questo motivo preferiamo sviluppare nel sito approfondimenti come questo che state leggendo, piuttosto che rispondere a singole richieste locali. Gli incontri riteniamo possano essere uno strumento più interessante e proficuo.

Buon inizio

6 risposte a "Chi siamo"

  1. Cara rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto vi regalo una citazione: “Per tutte queste ragioni d’indole igienica, d’indole pedagogica e morale, io vorrei che il concetto della scuola all’aperto si famigliarizzasse fra noi e che ne venisse impulso vigoroso ad una trasformazione di tutte le nostre scuole primarie, rinnovando non solo i vecchi e malsani edifici, ma sibbene i metodi educativi”. Il testo è datato (tratto da Cecchini Caterina, La scuola all’aperto come arma preventiva contro la tubercolosi, Formiggini, Modena 1910), ma l’auspicio resta valido. Buon lavoro, Fabrizio Bertolino.

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  2. Buongiorno Scuole all’Aperto, complimenti vivissimi per il progetto veramente meraviglioso che state promuovendo!!! Essendo una pedagogista appassionati di educazione e di educazione esperienziale all’aperto, vorrei sapere chi contattare per poter partecipare, grazie mille.
    Emanuela

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  3. Se diciamo di lavorare per i bambini non snaturiamoli. Li conosciamo? Li ascoltiamo? Ci conosciamo? Ci ascoltiamo?
    In ogni luogo prendiamoci cura del nostro sguardo, del nostro orecchio per coltivare bellezza. Questo possiamo offrire. Se non siamo pronti attrezziamoci e partiamo, se siamo pronti duriamo….il resto viene da sè.

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  4. ho bisogno di avere informazioni su come funziona la rete di istituti comprensivi per accompagnare anche il mio istituto in questo eprcorso. Per cortesia potreste darmi un contatto con cui parlare?

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  5. Spero che sia pubblicato anche il parere di un lucchese che condivide l’esperienza delle scuole all’aperto. Non abbiamo nulla in contrario se non il fatto che a Lucca si progetti di impegnare suolo di un parco verde e quindi contro ogni buon senso di rispetto del verde. Si contravviene anche alla legge regionale del 2015 che vieta il consumo di suolo se prima non si provvede al riuso di infrastrutture esistenti. Vorrei conoscere il parere degli amministratori Bolognesi. Grazie

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