Chi Siamo

0001Scuole aderenti

I.C. 12 Bologna (capofila)

I.C. 11 Bologna

I.C. 13 Bologna (http://www.ic13bo.gov.it/wp-content/uploads/2016/12/BROCHURE-PAVESE-2017-18.pdf)

I.C. 5 Bologna

I.C. 20 Bologna ( https://www.facebook.com/groups/1030611553695951/)

I.C. 22 Bologna (http://www.istitutocomprensivo20bologna.gov.it/aaa/pages/index.php?id=3518)

I.C. Lucca 2

I.C. Lucca 3

I.C. Massarosa

I.C. Giovanni XXIII Acireale

I.C. 4 Ovest Sassuolo

I.C. S. D’Acquisto Gaggio Montano ( https://vimeo.com/primariatizianoterzani )

I.C. Budrio

I.C. Ozzano

I.C. Renazzo di Cento

I.C. Milano Pareto

I.C. Anzio IV (Roma)

I.C. Pinerolo

Sono in corso nuove adesioni, l’elenco è aggiornato a dicembre 2017.

Otto sono le regioni in cui i promotori stanno verificando le adesioni: Emilia-Romagna; Friuli; Lazio; Lombardia; Marche; Sicilia; Toscana; Trentino Alto Adige; Valle d’Aosta.

La rete

La rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto ha preso avvio nel 2016 grazie alle esperienze educative all’aperto di oggi e alla tradizione di scuole all’aperto bolognese. E’ una rete aperta e plurale, costituita da un’alleanza tra genitori ed insegnanti con educatori ambientali, ricercatori e docenti universitari, italiani ed europei.

Il MIUR ha incontrato nell’Ottobre 2016 la rete nazionale attraverso i Vice Sindaci di Bologna (Marilena Pillati) e di Lucca (Ilaria Maria Vietina), ricercatori universitari (Michela Schenetti) e alcuni promotori della rete nazionale (Simona Serina, Elena Iacucci, Corrado Bosello), esprimendo interesse e disponibilità ad una fattiva collaborazione.

La rete si riconosce nel “Decalogo delle Scuole Fuori” proposto dall’Associazione Bambini e Natura e nei “Diritti naturali di bimbi e bimbe” del maestro e dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni.

Il compito della rete nazionale consiste nella definizione degli strumenti operativi (il protocollo) e nella promozione dell’adesione all’accordo di rete nazionale verso l’istituzione di scuole pubbliche all’aperto.

Nel sito vengono precisati, all’attenzione di dirigenti scolastici, enti, insegnanti, famiglie, i materiali tecnico operativi di riferimento  sia già disponibili in rete,  come “linee guida per i giardini scolastici”.

La sede della rete nazionale è Bologna, ospite della Fondazione Villa Ghigi.

La redazione della rete,sulla base di interviste a insegnanti, dirigenti scolastici, esperti, ha curato la redazione del protocollo operativo dell’accordo di rete, per favorire nei collegi il confronto e la candidatura degli istituti comprensivi /direzioni didattiche.

Un particolare ringraziamento va a tutti i genitori, insegnanti, esperti, enti e municipalità, che stanno consentendo fattivamente la definizione della prima annualità dell’accordo di rete nazionale.

L’Istituto comprensivo capofila della Rete di scopo nazionale Scuole all’aperto è IC11/IC12 Bologna, la cui Dirigente Scolastica è la Dott.ssa Filomena Massaro.

 Il sito e la condivisione

Il sito scuole all’aperto ha ricevuto nel 2017 il premio comunicazione dal sito “bambini e natura.it”.  Scuole all’aperto è nel 2018 un sito con una funzione di servizio per l’informazione e la divulgazione delle principali pratiche educativo-didattiche che crescono nel nostro paese nelle scuole pubbliche all’aperto. Come la rete nazionale, anche la redazione,attraverso un metodo cooperativo, fa collaborare insegnanti, pedagogisti, ricercatori universitari, facilitatori, famiglie, enti locali per  proporre, in modo attento e sintetico, documentazioni video, immagini, sitografie, brevi notizie, delle scuole che seguono questa promettente prospettiva. Nel 2018 stanno curando la redazione Laila Evangelisti  (ic12 Bologna), Cinzia Petrucciani (Ic Gaggio Montano) Monica Gori e Corrado Bosello (Comune Bologna) Simona Serina (Comune di Lucca), Alessandro Bortolotti e  Michela Schenetti (Unibo), Manuela Fabbrici e Valentina Bergonzoni (Fondazione Villa Ghigi), e con Marco Iori e Sonia Di Benedetto (Comune di Bologna) per la parte digitale e video.

A partire dal 2018, è stata condivisa dalla rete la sperimentazione di piattaforme digitali,  sviluppate da Stefano Rini (IC 12 Bologna) e Milena Viani  ( facilitatrice IC Acireale)  in moodle e padlet,  che metta in condivisione dirigenti scolastici, docenti e facilitatori attivi nelle scuole della rete nazionale, basata sullo scambio orizzontale, la cooperazione educativa,  la documentazione, la ricerca didattica ( in particolare sui temi della valutazione degli apprendimenti fuori e del curricolo), la presa di decisioni comuni (ad esempio il logo).

Grazie al Centro di Documentazione RIESCO del Comune di Bologna è da marzo 2018 disponibile, nel canale tematico you tube Riesco, la registrazione video integrale di tutti gli interventi del convegno nazionale intitolato “Anche fuori si impara” realizzato a Bologna nell’autunno 2017, quinta edizione del ciclo la scuola si cura all’aperto. https://www.youtube.com/user/CentroRiESco. 

Molti video sono consultabili in you tube nel sito delle scuole all’aperto.

Segnalateci vostre documentazioni e video, in modo da poterli condividere nel sito.

Illustrazioni

Alain Cancilleri (www.alaincancilleri.jimdo.com   –   a.cancilleri@gmail.com) è un disegnatore che amiamo molto.

Il suo ultimo silent Book, “Il tagliaboschi”, edizioni Il leone verde, è una grande metafora per noi insegnanti sul cambiamento adulto, sulla possibilità di recuperare scelte professionali e dimensioni che non appartengono al sogno, alla idealità, ma alla esperienza di tutte le bambine e di tutti noi adulti.

Scuole all’aperto ora è anche narrabile grazie al bellissimo disegno di Alain nella nostra Home. Da novemre 2017 sono acquistabili on line, poster del disegno con la scritta “anche a scuola si impara”. E’ una campagna in collaborazione con la rivista e casa editrice  aam terra nuova, per sostenere anche la possibilità di scambi tra insegnanti di scuole che desiderano insegnare fuori.

logoscuoleallaperto

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Come attivarsi

Cari insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie interessati ad attivarvi nella vostra Scuola primaria statale

Con molto piacere abbiamo toccato con mano, incontrato e ricevuto notizia via mail di tanti insegnanti e dirigenti scolastici motivati, curiosi, competenti e di tanti altri soggetti che desiderano iniziare ad attivarsi insieme.

Nel corso di quest’anno scolastico documenteremo con cura, attraverso siti tematici, seminari di scambio e piattaforme di formazione a distanza, la partenza della sperimentazione, in modo che tutti i gruppi di attivatori possano progressivamente essere il più possibile informati e coinvolti.

La sperimentazione nazionale sta partendo semplicemente perchè ovunque esistono già da tempo buoni esempi di insegnanti ed anche di scuole primarie statali che praticano la scuola all’aperto. La rete esiste perchè fa conto su queste presenze preziose e decisive dentro le scuole primarie. Ovunque, se li si cerca con attenzione e pazienza negli istituti comprensivi, si incontrano alcuni esempi concreti e fattivi di insegnanti, di dirigenti scolastici, che lavorano da tempo in questa prospettiva all’aperto, una prospettiva oggi ancora abbastanza presente nella scuola primaria pubblica italiana.

Chi sono i gruppi di attivatori

Come gruppo di coordinamento delle scuole all’aperto nel corso del 2016 stiamo rilevando modi differenti ed efficaci per iniziare ad attivare la propria scuola primaria per l’adesione alla rete nazionale. Chi sono oggi nella realtà i gruppi di attivatori locali di una scuola primaria statale all’aperto? I gruppi di attivatori locali che promuovono la proposta di scuola all’aperto sono a volte il consiglio di istituto, a volte un gruppo di docenti di scuola, a volte nascono da uno stimolo del Comune di appartenenza della scuola o da esperti universitari o di enti di promozione della relazione educativa tra bambini e natura. Si tratta nella pratica che riscontriamo sinora di alleanze larghe ed a più livelli, non di singoli individui.

Le alleanze

Per l’attivazione ci vuole tempo e un articolato lavoro preparatorio, attraverso la ricerca di tante alleanze con l’ente locale (assessorati istruzione ed ambiente) e con soggetti presenti nel territorio. Insieme al dirigente scolastico ed agli alleati locali individuati, è necessario darsi un tempo di ricerca in tutte le direzioni possibili delle risorse economiche necessarie (benché contenute rispetto ad altri progetti scolastici di questa portata) per realizzare sia la formazione che la facilitazione.
I gruppi di attivatori locali, e non i singoli dunque, sono i protagonisti fondamentali e determinanti perchè si costruisca nel contesto scolastico specifico  il risultato atteso. L’adesione si costruisce dentro il contesto scolastico e locale. La rete al contrario non è in possesso di contatti o informazioni locali da poter condividere su questo piano.
Le municipalità risaltano, in tutti i contesti sinora attivati e partenti, un attore strategico per interloquire con la scuola, promuovere l’adesione, e motivare alcuni contesti ed attori  a fronteggiare progressivamente i timori e le resistenze che questa adesione comporta, nonchè ricercare e reperire insieme le risorse economiche necessarie.

Quale proposta

Come leggete nel protocollo sul sito, la proposta mira ad iniziare in specifico con il primo biennio della primaria statale e non partendo dalla scuola dell’infanzia, in quanto tra gli altri motivi, a nostro parere la scuola dell’infanzia ha anche altre possibilità per lavorare all’aperto.
E’ importante ricordare, come evidenziato nel protocollo operativo, che non tutte le scuole primarie presentano condizioni all’aperto accettabili ed adeguate per poter realizzare questa prospettiva. Occorrono tre anni perchè si possa completare la formazione dei docenti e la facilitazione in tutta una singola scuola primaria.

La sperimentazione in corso ha visto sempre partente una singola scuola primaria di un istituto comprensivo, in quanto l’efficacia è molto alta quando si lavora insieme come team per tre anni di una singola scuola primaria statale per volta.

La rete

Una volta arrivati alla decisione formale di aderire da parte del collegio docenti e del dirigente scolastico, insieme agli enti locali che sostengono la proposta, il gruppo di coordinamento della  rete nazionale scuole all’aperto si è assunto il compito di proporre e validare nei confronti delle scuole aderenti le candidature di formatori e facilitatori di alto profilo più idonei e vicini al contesto della scuola candidata, perchè la sperimentazione didattica risulti la migliore e più qualificata possibile.

In particolare precisiamo come la rete non sia in possesso di risorse informative locali utili per l’attivazione nei contesti scolastici, o di risorse economiche per sostenere la formazione e la facilitazione. La rete nazionale, che non ha dunque il compito dell’attivazione o del supporto finanziario in un contesto scolastico specifico, può altresì fornire un orientamento tecnico di tipo generale – come si trova nel sito – per i gruppi di attivatori locali di una scuola primaria statale all’aperto.

Conoscere, conoscersi

La mail spesso risulta uno strumento limitato ed inadeguato. Per questo motivo preferiamo sviluppare nel sito approfondimenti come questo che state leggendo, piuttosto che rispondere a singole richieste locali. Gli incontri riteniamo possano essere uno strumento più interessante e proficuo.

Buon inizio

5 pensieri su “Chi Siamo

  1. Cara rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto vi regalo una citazione: “Per tutte queste ragioni d’indole igienica, d’indole pedagogica e morale, io vorrei che il concetto della scuola all’aperto si famigliarizzasse fra noi e che ne venisse impulso vigoroso ad una trasformazione di tutte le nostre scuole primarie, rinnovando non solo i vecchi e malsani edifici, ma sibbene i metodi educativi”. Il testo è datato (tratto da Cecchini Caterina, La scuola all’aperto come arma preventiva contro la tubercolosi, Formiggini, Modena 1910), ma l’auspicio resta valido. Buon lavoro, Fabrizio Bertolino.

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  2. Buongiorno Scuole all’Aperto, complimenti vivissimi per il progetto veramente meraviglioso che state promuovendo!!! Essendo una pedagogista appassionati di educazione e di educazione esperienziale all’aperto, vorrei sapere chi contattare per poter partecipare, grazie mille.
    Emanuela

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  3. Se diciamo di lavorare per i bambini non snaturiamoli. Li conosciamo? Li ascoltiamo? Ci conosciamo? Ci ascoltiamo?
    In ogni luogo prendiamoci cura del nostro sguardo, del nostro orecchio per coltivare bellezza. Questo possiamo offrire. Se non siamo pronti attrezziamoci e partiamo, se siamo pronti duriamo….il resto viene da sè.

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  4. ho bisogno di avere informazioni su come funziona la rete di istituti comprensivi per accompagnare anche il mio istituto in questo eprcorso. Per cortesia potreste darmi un contatto con cui parlare?

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