Come iniziare

Protocollo

Protocollo operativo per l’Accordo di rete nazionale delle Scuole pubbliche all’aperto “INNOVAZIONE SPERIMENTAZIONE E RICERCA PER UN’EDUCAZIONE ALL’APERTO”  (prot. n. 4055/C24b del 24/10/2016).

I partecipanti all’accordo di rete nazionale delle scuole pubbliche che praticano l’educazione all’aperto, concordano il seguente Protocollo Operativo.

Finalità

Le scuole pubbliche all’aperto riscoprono e praticano il contatto quotidiano e il legame duraturo di bambini e adulti con natura e territorio, con l’obiettivo di rigenerare e rinnovare le pratiche didattiche ed educative.

Aiutano i bambini a crescere e formarsi come cittadini consapevoli, attivi e responsabili, con una mente critica ed ecologica.

Le scuole pubbliche all’aperto esplorano quotidianamente i principi di autonomia, democrazia e responsabilità.

Condizioni di partenza

I giardini delle scuole, oppure le aree verdi pubbliche e le zone seminaturali e/o naturali limitrofe disponibili, sono ritenute dall’Istituto idonee e praticabili per realizzare la didattica all’aperto.

Contestualmente si valida l’esistenza delle condizioni di partenza necessarie per l’accordo, anche avvalendosi di esperti sul tema. Si creano progressivamente le condizioni per restituire la natura ai bambini anche in città, a partire dai giardini scolastici e, dove possibile, dai contesti verdi delle vicinanze e raggiungibili in pochi minuti, utilizzandoli come ambienti di apprendimento privilegiati.

Si utilizzano le tecnologie multimedialicome mezzi utili ma non esclusivi per lo sviluppo delle conoscenze. Si costruiscono gradualmente le condizioni logistiche e di sicurezza per praticare concretamente la didattica all’aperto.

Si informano e si coinvolgono le famiglie degli alunni partecipanti, creando occasioni di dialogo, scambio, confronto, informazione che sostengano le esperienze in continuità tra casa e scuola.

Le famiglie possono contribuire fattivamente a qualificare i giardini scolastici nonché eventuali spazi verdi nelle vicinanze.

Impegni

L’Istituto aderente, per la durata di almeno tre anni, si impegna a:

• partecipare all’accordo di rete, nella prospettiva dell’adesione alle future linee guida sul tema;

• partire almeno dal biennio delle scuole primarie e coinvolgere nella transizione le scuole dell’infanzia e le scuole secondarie di primo grado;

• nominare un docente referente del progetto;

• favorire quotidianamente il rapporto insegnamento/apprendimento attraverso il contatto diretto con la natura e il territorio, l’esperienza concreta, il rinforzo del gioco spontaneo, l’autonomia, la responsabilità e la partecipazione attiva di alunne e alunni;

• specificare nelle programmazioni come si articoleranno le esperienze educative e didattiche in connessione tra il dentro e il fuori;

• favorire la definizione di percorsi integrati orientati all’inclusione di tutti i bambini e le bambine, a partire dai loro interessi e bisogni, dai loro modi e tempi di crescita e di apprendimento (bisogni educativi speciali, differenze culturali…), sperimentando metodologie e contesti nuovi per contribuire alla trattazione dei temi emergenti nel contesto scolastico;

• ideare, attivare e realizzare esperienze di immersione in natura, per almeno una settimana all’anno, per favorire la crescita dei bambini come cittadini attivi e responsabili verso il proprio ambiente di vita;

• sperimentare forme e modi di continuità delle esperienze (sui temi oggetto del presente protocollo) attraverso la continuità orizzontale e verticale;

• sostenere la continuità delle esperienze negli anni superando l’eventuale discontinuità del personale docente;

• definire un percorso formativo collegiale specifico, con formatori individuati all’interno della rete;

• favorire la partecipazione del personale ATA ad almeno 2 riunioni annue di sensibilizzazione e verifica del progetto;

• favorire la partecipazione del personale coinvolto nelle sperimentazioni sui diversi territori al seminario annuale della rete;

• favorire momenti di verifica/monitoraggio/consultazione del progetto da parte di alunni ed alunne coinvolti nella sperimentazione e delle famiglie stesse;

•favorire la documentazione del progetto, la ricerca, la valutazione, l’adozione di specifici testi;

• accogliere delegazioni esterne e promuovere scambi per il proprio personale;

• individuare, con il sostegno della rete, un partner con funzioni di facilitatore esterno e locale, il cui ruolo è quello di sostenere i docenti della fase di progettazione e programmazione delle attività nonché promuovere la creazione di gruppi di scambio disciplinare ed interdisciplinare per classi parallele;

• attivare, attraverso la partecipazione alla rete, accordi con Università, MIUR, USR, Regione, Comune, enti, istituti e altri soggetti di rilevanza tematica, anche per individuare le risorse economiche e materiali necessarie per la realizzazione del progetto;

• versare una quota di contribuzione annuale alla rete a copertura parziale delle spese utili per favorire gli scambi e l’organizzazione degli eventi annuali condivisi.

Estensori del Protocollo

La rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto ha preso avvio nel 2016 grazie alle esperienze e alla tradizione di scuole all’aperto bolognesi. E’ una rete aperta e plurale, originata da un’alleanza tra genitori ed insegnanti con educatori ambientali, ricercatori e docenti universitari italiani ed europei.

La rete si riconosce nel “Decalogo delle Scuole Fuori” proposto dall’Associazione Bambini e Natura e nei “Diritti naturali di bimbi e bimbe”del maestro, pedagogista e dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni.

La rete promuove altresì il costituendo comitato scientifico dell’accordo.

Allegati

– Diritti Naturalidi Gianfranco Zavalloni (www.dirittinaturalideibambini.org)

– Decalogo Scuole Fuori (http://www.bambinienatura.it/decalogo-delle-scuole-fuori/)

– Linee guida per la realizzazione di interventi naturali nei giardini scolastici dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna (http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas/documenti/progetti/infanzia_natura/outdoor_edu/RestituireNaturaBambiniComuneBO2015.pdf)

– Elenco delle figure utilizzate nella sperimentazione

Elenco delle figure utilizzate nella sperimentazione nel periodo 2016/2018 dalla rete di scopo nazionale scuole primarie statali all’aperto

L’elenco, in via di aggiornamento, è il risultato di un accurato lavoro di validazione da parte di dirigenti scolastici, docenti universitari e pedagogisti che sostengono lo sviluppo della rete di scopo dalla sua nascita, con l’auspicio di semplificare la ricerca di docenti specialisti per la formazione connessa con la sperimentazione triennale di scuole all’aperto, nonchè dei facilitatori (profilo individuato come necessario nel progetto). L’elenco comprende ricercatori universitari, formatori, facilitatori e insegnanti esperti nella conduzione di workshop. Si tratta di figure con un profilo specialistico, soggetto a continuo monitoraggio e valutazione ex post. I ricercatori universitari sono legati in massima parte tra loro da una convenzione inter universitaria, che formalizza tra i loro compiti quello di sostenere la formazione e la ricerca per le scuole primarie statali all’aperto. Gli insegnanti esperti sono state individuati tra i docenti che da più anni lavorano in scuole dove è presente una progettualità analoga e con un’alta esperienza formativa. I facilitatori, grazie alle loro competenze specialistiche di orientare la programmazione e la didattica all’aperto, sono stati utilizzati anche per condurre azioni di formazione.

ricercatori universitari

Michela Schenetti – Unibo

Monica Guerra – Uni Bicocca Milano

Alessandro Bortolotti – Unibo

Fabrizio Bertolino – UniVDA

Franca Zuccoli – Uni Bicocca Milano

altri formatori

Laura Malavasi, formatrice e scrittrice

Lucia Carpi, psicomotricista e scrittrice

Antonio Di Pietro formatore CEMEA Toscana

Christian Mancini, formatore insegnanti

esperti

Cinzia Petrucciani, insegnante scuola primaria statale Terzani di Gaggio Montano (Bologna)

Alessandra Maldina, insegnante scuola primaria statale Terzani di Gaggio Montano (Bologna)

Cristina Fabbri, insegnante scuola primaria statale Monteveglio (Bologna)

Paola Paoletti, insegnante scuola primaria statale Monteveglio (Bologna)

Matteo Bianchini, scuola primaria statale Pestalozzi di Firenze

Giulia Scolari, insegnante scuola primaria statale Pizzigoni di Milano

Giampiero Monaca, insegnante scuola primaria statale di Serravalle D’Asti

formatori / facilitatori

Milena Viani formatrice facilitatrice

Paola Tomasi Formatrice facilitatrice

Irene Salvaterra, formatrice ed educatrice ambientale

Paolo Donati, formatore ed educatore ambientale

Manuela Fabbrici, formatrice ed educatrice ambientale

Valentina Bergonzoni, formatrice ed educatrice ambientale

Stefano Schiassi, formatore ed educatore ambientale

Rita Ferrarese, pedagogista e formatrice

Benedetta Rossini, pedagogista e formatrice

Roberto Calzolari, formatore ed educatore ambientale

Francesca Casadio, formatrice ed educatrice ambientale

Questo elenco aggiornato al novembre 2018 è incompleto e viene periodicamente aggiornato, anche sulla base di un importante numero di nuove sperimentazioni in atto . Per i nominativi in particolare vi invitiamo a consultare la voce formazione /facilitazione in testa al sito

Materiali

  • Regolamento d’Istituto

Ogni istituto comprensivo che sceglie di lavorare sia fuori che dentro, progressivamente  introduce alcune informazioni organizzative nel proprio regolamento di istituto

Di seguito proponiamo uno tra gli esempi possibili tratto da una delle scuole all’aperto italiane: http://www.scuolarinnovata.it/images/stories/IstitutoComprensivo/RP_regolamento_istituto_primarie.pdf

  • Assicurazione

L’assicurazione con opzione “full operator” consente di tutelare al meglio le attività all’aperto di tutti gli attori che a differente titolo le compiono.

  • Patto Formativo Scuola-Famiglia

E’ possibile includere nel patto scuola famiglia alcuni contenuti rispetto ai luoghi forma tivi dentro e fuori la scuola. Rimane sempre rilevante il ruolo del PTOF per informare le famiglie. Il consenso informato può essere ottenuto sia negli open day sia con brochure specifiche (vedi brochure informativa delle scuole all’aperto sotto) e come nell’esempio del Comune di Bologna:

esperienze  naturali al nido e alla scuola dell’infanzia

  • Manifesti della campagna nazionale ANCHE FUORI SI IMPARA

Poster in formato a3 acquistabili da novembre 2017 on line presso la casa editrice Terra nuova, con il disegno di Alain Cancilleri e la scritta “anche fuori si impara”, da affiggere in classe, scuola, a casa, ovunque sia utile diffondere la possibilità di riportare la scuola nel mondo . La campagna sostiene con questo strumento di sensibilizzazione anche l’autofinanziamento dello scambio tra insegnanti di scuole che intendono insegnare fuori nel nostro Paese. Il sito per gli acquisti della locandina è il seguente: http://www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/autori-vari/anche-fuori-si-impara-5-poster-EA323-236229.html

  • Progetto educazione all’aperto IES Comune di Bologna , di cui segnaliamo tra gli allegati lo strumento di gestione bilanciata del rapporto rischi/benefici utile ai gruppi di documenti per pianificare l’apprendimento fuori dalla classe, vedi video:

http://www.sanlazzarotv.it/media/capriole-finite-bene-clip-3

  • Linee guida per la realizzazione di interventi naturali nei giardini scolastici dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna

Riportiamo l’esempio del Comune di Bologna promosso dal Settore verde e Istruzione comunale e sottoscritto dai pediatri di comunità Asl:

(http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas/documenti/progetti/infanzia_natura/outdoor_edu/RestituireNaturaBambiniComuneBO2015.pdf)

  • Contenuti

– Diritti Naturali di Gianfranco Zavalloni (http://www.dirittinaturalideibambini.org/dirittinaturali.html)

– Decalogo Scuole Fuori (http://www.bambinienatura.it/decalogo-delle-scuole-fuori/)

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